Corso smm 4°edizione – un messaggio per voi

Sapete com’è nata La persistenza della memoria di Dalì? Alcuni storici sostengono che la scelta di sciogliere gli orologi fosse ispirata alla teoria della relatività dello spazio-tempo di Einstein. Altri sostenevano che la morbidezza rappresentasse la percezione umana del tempo che sembra soggettivamente veloce e lento. Dalì invece in una lettera racconta che l’idea gli venne una sera d’estate guardando il formaggio camembert sciogliersi al sole.

Cosa c’entra tutto questo con voi? C’entra perché il messaggio che voglio darvi è abbastanza banale, almeno quanto lo è una sagoma di formaggio in confronto alla teoria della relatività di Einstein. Ma, se ci credete, può trasformarsi nel vostro capolavoro.

Amate ciò che fate, non preoccupatevi di trovare sempre una logica, fidatevi del vostro istinto e lasciatevi guidare dalla passione. Tutto quello che succede, è la cosa migliore che poteva succedervi. Vivete con positività, metteteci entusiasmo, divertitevi! Non abbiate paura di osare, siate coraggiosi ma competenti. Circondatevi di persone belle e che vogliono partecipare alla vostra vita migliorandola. Siate grati ogni giorno.

Credete in voi stessi. Non spaventatevi di fronte a un fallimento. Siate buoni. E siate grandi.

Non mi resta che farvi un augurio e vi auguro di riuscire a vedere orologi sciolti in sagome di formaggio!

share the kindness laura de vincenzo

SalvaSalva

Content Marketing: corso smm GeviAcademy

Ormai siamo alla 3° edizione del corso in Social Media Marketing di Generazione Vincente Academy e precisamente al modulo dedicato al content marketing. Per chi non avesse letto l’articolo precedente in questo corso gratuito di ben di 160 ore ho diviso il mio programma in 4 moduli, strategia, contenuto, community, advertising + il project work finale facendo applicare agli studenti tutto quello che hanno appreso nelle mie ore di lezione.

Ho raccontato recentemente alcuni punti del modulo della strategia in questo articolo, se ti va dai un’occhiata ?

In questo articolo invece ti parlerò degli argomenti che di solito affronto nel modulo dedicato al contenuto, ma andiamo con calma e partiamo dall’inizio:

Cos’è il content marketing?

Il Content Marketing è una forma di marketing che prevede la creazione e la condivisione di contenuti finalizzati all’acquisizione e al mantenimento di clienti.

Fare content marketing quindi vuol dire ideare, creare e condividere dei contenuti che permettano all’azienda/brand di raggiungere determinati obiettivi.

4 obiettivi del content marketing:

 

content marketing social media marketing

1) Posizionamento del brand

Per raggiungere questo obiettivo l’azienda ha bisogno di trovare il modo migliore per comunicare i propri valori, la mission, la vision, le cause che sposa o qualsiasi altra cosa riguardi l’identità e il carattere del brand. Ovviamente a monte il social media manager o più generalmente il marketing manager deve aver effettuato uno studio dello scenario del settore in cui opera l’azienda in modo da individuare la fascia di mercato in cui posizionare il brand. Da questo studio deriva la scelta di molti fattori che fanno la differenza in termini di contenuto e di raggiungimento dell’obiettivo;

content marketing social media marketing

2) Acquisizione nuovi clienti

Punto cruciale, questo obiettivo è ovviamente il preferito del tuo cliente. Probabilmente è l’unico obiettivo al quale ha pensato e l’unico che avrà indicato in fase di briefing. Per lavorare sull’acquisizione di nuovi clienti c’è bisogno di studiare una strategia di content marketing mirata alla creazione di un pubblico ben preciso e in target con i servizi/prodotti che l’azienda offre. Conoscere il tuo pubblico ti aiuterà a capire di cosa ha bisogno e ovviamente tu/l’azienda che segui dovrà essere esattamente in tutti quei punti in cui il tuo cliente ideale potrebbe trovarsi. Si parte dal processo di relazione multicanale e si arriva fino alla creazione di una strategia di advertising mirata alla stimolazione di un bisogno latente del tuo potenziale cliente, nel mezzo una buona dose di contenuti che sollecitano la conversione;

content marketing social media marketing

3) Lead Generation

Fare lead è diverso da acquisire un cliente. Spesso in aula questo concetto è confuso per gli studenti. La lead generation è esattamente l’insieme delle azioni di marketing che genera un contatto interessato al prodotto/servizio che offri. Parliamo quindi un potenziale cliente sul quale andare a lavorare con ulteriori strategie affinché da potenziale diventi cliente. Il content marketing è uno degli ingrediente di base anche in questo caso insieme ad una buona strategia di advertising e email marketing;

content marketing social media marketing

4) Fidelizzazione

La fidelizzazione è fondamentale per poter tenere in piedi un business di successo, coltivare relazioni sane e proficue sia per il cliente che per l’azienda. Fidelizzazione infatti indica precisamente quell’insieme di azioni di marketing volte al mantenimento della clientela attraverso delle strategie orientate alla creazione di sempre un più alto grado di soddisfazione della clientela.

Ognuno di questi obiettivi ha delle metriche di valutazione per capire se ci stiamo muovendo nel modo giusto e se stiamo appunto raggiungendo l’obiettivo che ci siamo posti. Ad esempio nel caso del Posizionamento del brand quali metriche devo valutare? Sicuramente potrei partire dal traffico al sito, dalla percentuali di nuovi visitatori, dalle video views, guardare la reach e le impression dei contenuti che ho creato e condiviso.

Le metriche di valutazione degli obiettivi di content marketing

  • Posizionamento: traffico al sito, percentuali nuovi visitatori, video views, reach e impression;
  • Community/Acquisizione nuovi clienti: fan/follower, interazioni, engagement rate, percentuali visitatori di ritorno, durata media visita e bounce rate, acquisti, fatturato, valore medio degli ordini;
  • Lead Generation: numero di lead, landing page conversion rate (download, iscrizioni, ecc.);
  • Fidelizzazione: acquisti ripetuti, recensioni e raccomandazioni.

In base agli obiettivi si sviluppa una precisa strategia editoriale. Partendo dal nostro pubblico, dalla buyer personas che abbiamo costruito per aver ben chiaro tutti gli aspetti e le sfumature del nostro cliente ideale, avviamo una fase di brainstorming in cui ci si confronta su tutte le idee che in qualche modo comunicano i valori, i servizi o i prodotti del brand. Una volta raccolte le idee e definite le macro-aree in cui il brand si muoverà a livello di contenuto, si passa ad un’organizzazione strategica dividendo i macro-argomenti in “stream” di contenuti che diventeranno poi le nostre rubriche editoriali.

social media marketing - content marketing

Come si vede nella slide del corso qui sopra, gli stream di contenuto possono essere diversi ma la strategia editoriale deve essere ben equilibrata da un giusto mix di contenuti di prodotto/serizio, contenuti legati al valore del brand e rubriche ideate con lo scopo di coinvolgere il nostro pubblico e aumentare così l’engagement rate dei nostri canali e contenuti.

Come ho detto già diverse volte in aula, non ci sono degli ingredienti fissi per creare una strategia di content marketing di successo. C’è bisogno di tanto equilibrio fra gli obiettivi, un’analisi precisa delle attività svolte, un frequente aggiornamento del contenuto e delle rubriche editoriali proposte e soprattutto… ci vuole entusiasmo!

Una buona strategia di content marketing può davvero fare la differenza per un’azienda ma se i contenuti ideati non contengono quella giusta dose di emozione e coinvolgimento già di chi li pensa, non avranno successo. Il pubblico se ne accorge. Mettici entusiasmo, sempre.

L’entusiasmo si trasmette.

share the kindness laura de vincenzo

SalvaSalva

SalvaSalva

SalvaSalva

SalvaSalva

SalvaSalva

SalvaSalvaSalvaSalva

SalvaSalva

SalvaSalva

Corso Social Media Marketing – Modulo Strategia

Durante la seconda giornata di corso in social media marketing di Generazione Vincente Academy abbiamo visto nel dettaglio quali possono essere i punti di incontro tra brand e cliente, abbiamo realizzato il Business Model Canvas e creato la Customer Journey. Vediamo nel dettaglio questi argomenti prima di iniziare a mettere le basi per la creazione di una vera e propria strategia digitale.

Cosa sono nello specifico i brand touchpoint?

I brand touchpoint sono punti di contatti tra cliente e azienda. Possono essere digitali, fisici, gestiti o spontanei. Rafforzano il posizionamento del brand sul mercato e la sua leadership nei confronti del consumatore.

Social Media Marketing - brand touchpoint

Ogni touchpoint è importante e si posiziona in una diversa fase di esperienza:

  • pre-acquisto: in questa fase ritroviamo tutti i touchpoint che rientrano nel primo contatto, quelle attività che sono andate a stimolare un bisogno consapevole o latente della persona. Troviamo quindi le attività promozionali (offline e online), i social media o ad esempio una newsletter;
  • acquisto: il momento della conversione, il momento della verità. Può avvenire in un punto fisico se si tratta di un’attività locale o sull’e-commerce o marketplace sui quali l’azienda ha inserito i propri prodotti;
  • post-acquisto: qui parliamo di esperienza e di tutto ciò che viene dopo aver acquistato un prodotto. I touchpoint in questo caso potrebbero essere ad esempio attività di customer care, sondaggi, newsletter e via dicendo.

Abbiamo proseguito la lezione focalizzandoci molto sul Business Model Canvas

A mia grande sorpresa la maggior parte dell’aula non aveva mai approcciato ad un lavoro del genere. Per chi non lo sapesse il BMC (business model canvas) è un fantastico strumento strategico. Si presenta sotto forma di schema grafico ed è utile a sviluppare nuovi modelli di business o a perfezionare quelli già esistenti. Perché è così utile? Ti permette in una sola immagine di avere chiaro tutto lo stato dell’arte del tuo business.

È un’analisi che deve essere fatta, ti aiuterà a capire cosa davvero è importante per il tuo business. Ad esempio mettendo su carta l’idea e focalizzandoti sulle risorse chiave che è uno dei 9 punti del business model canvas ti renderai conto di cosa per il tuo business è fondamentale e su cosa investire di più.

Prendiamo ad esempio il caso di Facebook. La risorsa chiave in per Facebook è proprio l’infrastruttura tecnologica e la piattaforma che non solo gli permette di creare una revenue fondamentale ma di entrare in contatto con i vari segmenti di clientela. È chiaro che la direzione quindi è investire sempre di più sullo sviluppo e perfezionamento dell’infrastruttura tecnologica.

Sembrerà banale perché pensiamo sempre di aver uno scenario chiaro del business al quale ci apportiamo ma ti consiglio vivamente di metterlo sempre su carta. Ti aiuterà a schiarirti le idee e ad avere un quadro veramente chiaro e completo.

In questa immagine sono riassunti perfettamente i 9 punti che creano il BMC

Business Model Canvas - social media marketingNel dettaglio troviamo:

  1. Customer Segments o Segmenti di Clientela;
  2. Value Proposition, ovvero il valore dei prodotti o servizi offerto per ogni segmento;
  3. Channels, ossia i canali attraverso i quali raggiungere il cliente;
  4. Customer Relationships, le relazioni che si instaurano con il cliente;
  5. Revenue Streams, i ricavi generati;
  6. Key Resources, le risorse chiave dell’azienda;
  7. Key Activities, le attività chiave per rendere effettivo il modello di business;
  8. Key Partners, i partner chiave con i quali l’impresa intende allearsi al fine di creare valore per il cliente;
  9. Cost Structure, la struttura dei costi per le risorse, le attività e i partner chiave.

Di seguito vi mostro alcuni dei Business Model Canvas sviluppati dagli studenti nelle ore che abbiamo passato insieme per il Modulo Strategia del corso in Social Media Marketing di Generazione Vincente – Academy.

BMC-Laura SantoMarco Social Media Marketing corso Generazione Vincente Academy
Laura Santomarco
BMC- Valentina La Tilla Social Media Marketing corso Generazione Vincente Academy
Valetina La Tilla
BMC- Teresa Sepe Social Media Marketing corso Generazione Vincente Academy
Teresa Sepe

Nelle prossime lezioni ci focalizzeremo invece sulla Strategia Digitale, com’è composta e come si crea un Documento Strategico per un brand che vuole investire sul digitale e portare la propria comunicazione aziendale su un nuovo livello.

Fino ad ora tutto sotto controllo: siamo a 2 pause caffè☕️, 1 scatola di cioccolatini ? gentilmente concessa da Antica Cioccolateria grazie ad uno dei partecipanti (Gianluca Conte) e tanta tanta voglia di insegnargli il mio supermegafantasticissimo lavoro ? sperando che riescano a cogliere lo spirito e la passione che ci metto ogni giorno ?

Se ti sei perso il primo articolo con il programma e l’apertura del corso lo trovi qui ?

Share the kindness, every moment every day

share the kindness laura de vincenzo

SalvaSalva

Gevi Academy: sono tra i docenti del corso in Social Media Marketing

Sono molto felice di raccontarvi questa nuova esperienza! Ieri 16 aprile 2018 è iniziato il nuovo corso per futuri “Social Media Manager” di Generazione Vincente Academy – srl. 160 ore di formazione pratica e teorica per imparare le principali competenze del nostro settore professionale e soprattutto capire in cosa consiste e come si svolge effettivamente il lavoro di social media manager.

Prima di tutto vi racconto un po’ della mia esperienza come docente in Generazione Vincente S.P.A.

Generazione Vincente è un’agenzia per il lavoro che si avvale del prezioso lavoro di propri esperti e consulenti presenti in 22 filiali, dislocate su tutto il territorio nazionale. Opera da 20 anni nel mercato del lavoro italiano, assicurando i massimi livelli di soddisfazione delle aziende clienti e dei lavoratori.

La loro Academy si trova al Centro Direzionale di Napoli, isola E1 ed è proprio il luogo in cui mi troverete per il prossimo periodo quasi tutti i lunedì e giovedì dalle 9-15 come docente del corso in Social Media Marketing.

Corso in Social Media Marketing di Generazione Vincente Academy

Il mio programma del corso in Social Media Marketing

Nelle mie 10 giornate per un totale di 60 ore di formazione porterò avanti un programma molto pratico che ho diviso nelle seguenti moduli, ognuno della durate di 12 ore:

  • Strategia: cosa si intende per strategia digitale? da cosa si parte e come si compone un documento strategico? In questo modulo affronterò tutta la prima parte di pianificazione e analisi utile per mettere le basi di una solida ed efficace strategia di comunicazione digitale;
  • Contenuto: quali sono gli obiettivi del content marketing? Tipologie di contenuto, formati disponibili e soprattutto cosa è e come si imposta un piano editoriale per i canali social? In particolare in questo corso mi focalizzerò su Facebook ed Instagram;
  • Community: in questa fase analizzeremo il concetto di community e la sua infrastruttura, scopriremo cos’è l’engagement, come si coinvolgono gli utenti sui canali social e soprattutto come si misura e migliora il loro tasso di interazione;
  • Advertising: qui parleremo di Facebook e Instagram ads, impareremo a creare un pubblico in linea con l’azienda, scopriremo tutte le tipologie di campagne disponibili, il funzionamento del pixel di monitoraggio, analisi e gestione delle campagne;
  • Project work finale: essendo una classe di 12 persone ho deciso di dividerla in 3 gruppi da 4 ed assegnare un brief aziendale reale sul quale fargli fare una strategia digitale completa che tocchi tutti i moduli che man mano affronteremo durante l’intero corso.

Nella prima giornata di corso ho passato del tempo a conoscere i partecipanti selezionati per quest’aula. Devo ammettere che è stato fatto un ottimo lavoro di selezione, l’aula è omogenea a livello di competenze e i ragazzi veramente simpatici e con la voglia di imparare e lavorare davvero in questo settore. Alcuni di loro hanno già dei progetti personali sui quali lavoro e ho scoperto (con mia grande sorpresa) che la maggioranza dei ragazzi preferisce essere freelance piuttosto che lavorare in un’agenzia.

È una scelta che io condivido pienamente. Personalmente ho provato sia una strada che l’altra e ho deciso di voler investire tutto il mio tempo e le mie forze su me stessa, mettendomi in gioco in modi che nemmeno potevo immaginare.

In queste prime 6 ore di corso abbiamo dato un’occhiata allo stato dell’arte del digitale in Italia, grazie al report di WeAreSocial e HootSuite, paragonandolo ai dati del report del precedente anno e facendo delle scoperte molto interessanti come ad esempio i tassi di engagement medi italiani di Facebook per ogni tipologia di contenuto.

Engagement Facebook 2018

Abbiamo poi visionato il report “The State of Social 2018” scoprendo che per la maggior parte delle aziende sa che le attività di social media marketing hanno degli effetti importanti sul loro business

the state of social 2018

e che le aziende che hanno investito in advertising sui social media hanno più del doppio delle probabilità di segnalare che le attività di social media marketing sono “molto efficace” così come le aziende che NON hanno investito in advertising hanno più del doppio delle probabilità di segnalare che l’efficacia del social media marketing per la propria attività è “incerta” o “molto inefficace”

the state of social 2018

Nemmeno il tempo di iniziare a parlare di messaggi pubblicitari, consumatore, customer journey e brand touchpoints che le 6 ore sono terminate.

Il corso in Social Media Marketing di Generazione Vincente Academy è iniziato e io sono davvero molto contenta di essere fra i docenti, insieme a fantastici colleghi e storie che sono sicura varrà la pena raccontarti.

Come sempre… share the kindness!share the kindness

Tendenze creative 2018

Un 2018 all’insegna della creatività! Alcune tendenze creative del 2018 erano già molto chiare da diverso tempo ormai, il tema galassia/spazio/astri era molto evidente dall’estate 2017. Su questo argomento infatti ho già stilato un articolo con 4 mood che ho riscontrato in rete che diventano sempre più di tendenza, li trovi qui.

Vediamo ora, grazie ad un’interessante infografica fornita da Shutterstock, un po’ più nel dettaglio cosa ci aspetta come tendenze creative per i nostri contenuti in questo 2018. In questo articolo non le riporterò tutte ma solo quelle che a mio avviso sono più interessati e da tenere d’occhio 😉

#1 FANTASY

tendenze creative 2018 - fantasy

Unicorni, colori, splendide sirene prendono spazio nei nostri contenuti digitali. La cosa meravigliosa di questo tema è che non mette limiti alla fantasia, tutto è ammesso e soprattutto ben vengano gli eccessi: di colori, di forme, di movimenti. Questa tendenza è interessante in quanto vi permette di guardare ad un prodotto o ad un oggetto in un modo diverso, non ci sono limiti al posto in cui puoi posizionarlo, alle forme che può avere, ai colori che può assumere. È tutto molto fluido e in continuo cambiamento, portate i vostri prodotti in mondi magici ancora inesplorati per un viaggio a cavallo di un unicorno

In merito a questo tema voglio segnalarti la pagina di Twinings e la campagna che ha realizzato per promuovere gli infusi: i contenuti, declinati in diversi formati tra cui i live post, i cinemagraph, i video e le immagini, sono veramente ben fatti e riescono a coinvolgere l’utente nel mondo della marca e del prodotto perfettamente.

Date un’occhiata a questo video, ovviamente non ci sono limiti all’immaginazione ma so benissimo che ci sono limiti al budget XD Quindi prendete questo esempio come ispirazione per eventuali campagne dai costi più sostenuti.

Benvenuti nel magico mondo di Twinings

Pronto a sapere cosa c’è oltre il cancello? Lo scoprirai domani, entrando nel magico mondo di Twinings.

Slået op af Twinings Italia i 6. januar 2018

#2 Minimalismo

Tendenze creative 2018 - minimalismo

Tanto nuovo poi non è. Con il minimalismo riprendiamo il concetto più semplice del mondo “less is more” ma rivisitato in un chiave nuova dove i colori e le luci dei neon prendono spazio. Anche di questa tendenza ne parlavo già nell’articolo sui 4 trend 2018. Tra tutte questa tendenza è quella che ormai è stata più utilizzata. Neon e luci sono nelle immagini di campagna di chiunque, nei contenuti social, adv, video, spot in tv e quant’altro.

Un esempio di contenuto minimalista che sfrutta proprio il neon è questa serie di mini-video di PRADA. Il brand stesso li definisce “#PradaEtiquette Bag. Neon Minimalist Iconography. ”

‪#PradaEtiquette Bag. Neon Minimalist Iconography. ‬‪Discover more at bit.ly/2EHQD1u. ‬

Slået op af Prada i 3. januar 2018

‪#PradaSpectrum Sunglasses. Neon Minimalist Iconography. ‬‪Discover more at bit.ly/2EHQD1u. ‬

Slået op af Prada i 3. januar 2018

#3 Verso l’infinito e oltre

Tendenze creative 2018 - spazio

Anche questa tendenza devo dire che era chiara fin dall’estate scorsa. Si percepiva già dalle collezioni di alcuni brand di moda che hanno presentato dei capi esattamente sfruttando lo spazio o gli astri. Nel mio precedente articolo ho inserito inserito proprio alcuni capi firmati Dior che hanno le costellazioni come tema centrale. Moncler a fine estate 2017 ha presentato la nuova collezione realizzando dei visual per le vetrine con astronauti e pianeti. Questa tendenza è sicuramente molto interessante, forse una delle più belle di quest’anno!

Il mistero dello spazio infinito è qualcosa di affascinante che ben si sposa con mood con diversi prodotti e concetti. Guarda ad esempio Moncler come ha sfruttato questo tema per la sua capsule collection #MoonBoot:

Moon Boot & Moncler

Introducing a special capsule collection with #MoonBoot, the iconic Maison of aprs ski shoes.Shop women's: http://on.moncler.com/2ArZvdbShop men's: http://on.moncler.com/2yevxmO

Slået op af Moncler i 11. december 2017

Molto figo!

Tendenze creative 2018 - esempi e possibilità di utilizzo Condividi il Tweet

#4 Lusso naturale

Tendenze creative 2018 - lusso naturale

Forme geometriche, pattern con linee semplici che richiamano le pietre, questa tendenza creativa del 2018 è sicuramente in crescita. Probabilmente a causa dell’abuso di colori e di confusione che si genera nelle altre tendenze con questa si è ricercata una comunicazione visual più “pulita” (passatemi il termine). Sfondi di questo tipo permettono ai vostri prodotti di essere comunicati sicuramente con più risalto, ci sono pochi altri elementi grafici su cui concentrarsi e quindi l’attenzione di chi guarda ricade necessariamente sul prodotto.

Ecco come ad esempio OPS Object ha utilizzato questo sfondo per i contenuti fotografici da condividere su IG:

#5 Colori pastello

Tendenze creative 2018 - colori pastello

Rosa e azzurro oppure Rose Quartz e Serenity… vi dice qualcosa? Esatto! Colori dell’anno 2016.

colore-dellanno 2016-pantone

Questa tendenza è chiaramente un’evoluzione di quella del 2016: parliamo di colori pastello ma da un impatto visivo decisamente più forte. Diciamoci la verità quelli del 2016 erano un po’ moscetti, questa nuova versione dei colori pastello più accesa è sicuramente molto più divertente. Proprio per questo quando si tratta di comunicare un prodotto più giocoso la scelta non può che ricadere su questa tendenza. Se il vostro prodotto ha un lato ribelle, spiritoso è il momento di giocare con questi colori.

È un po’ quello che ha fatto ad esempio Fendi per comunicare #fendiland e le idee regalo:

Fendi Land

Discover FENDI LAND! Zoom in to see all the curated gift ideas for him, her and the little ones on Fendi.com

Slået op af Fendi i 9. november 2017

Fendi Land

Contemporary essentials. Explore Fendi Land for more creative Fendi Resort 2018 designs on Fendi.com

Slået op af Fendi i 18. december 2017

Fendi Land

The multicolored FF logo brightens an all black Fendi Kan I. Take a spin on the Fendi Land Ferris Wheel > https://goo.gl/RahvZC

Slået op af Fendi i 23. november 2017

Altre tendenze creative per il 2018 da non sottovalutare e su cui invece investire un po’ di tempo per creare contenuti veramente di impatto sono:

  • il 3D: sia grafica che tipografia. Brand come Nike stanno sviluppando molto in questo senso
  • la realtà aumentata: iniziatevi a perdere nel mondo di Oculus 
  • le illustrazioni retrò: perfette per raccontare un prodotto in modo elegante e colorato

Queste prime 8 tendenze creative sono quelle già in corso e a mio avviso più interessanti da sviluppare per le campagne di comunicazioni attuali. Ce ne sono alcune che però iniziano a farsi strada e se ce n’è una sulla quale io scommetterei è…

HOLOGRAPHIC

tendenze creative 2018 - holographic

Questa tendenza è fantastica! Deriva un po’ dal tema spaziale ma unita al 3D, ad una situazione immaginaria e giocosa diventa sicuramente imbattibile visivamente. Le applicazioni di questa tendenza sicuramente si sposano meglio con prodotti inerenti al mondo del fashion, del life style, del make-up magari.

Quale brand la sfrutterà per primo? Se vi è già capitato di vedere qualche campagna interessante che sviluppa questo tema, segnalatemelo please 🙂

Se vi è piaciuto l’articolo, condividetelo and… share the kindness!

share the kindness

Facebook Spaces: a new way to connect with friends…?

Mark Zuckerberg ha annunciato Facebook Spaces Condividi il Tweet

Durante l’evento dedicato agli sviluppatori “F8”, Mark Zuckerberg ha annunciato diverse attività e novità di Facebook, e delle  varie piattaforme collegate come Messenger, tra le novità più interessati c’è Facebook Spaces.

Ecco come definisce questa piattaforma sul suo post di lancio di Facebook Spaces:

Abbiamo appena lanciato Facebook Spaces, la nostra piattaforma social di realtà virtuale. Con Spaces, puoi uscire con i tuoi amici, teletrasportarti dove vuoi e fare quello che vuoi. Gli attori che hanno preso parte alle riprese video si sono divertiti così tanto che ci hanno chiesto se potevano stare in Spaces per un paio d’ore dopo che avevano finito.

Sapevamo tutti che Facebook Spaces sarebbe arrivato, anni fa già se ne parlava. La cosa mi entusiasma in un modo pazzesco, non vedo l’ora di poter provare questa nuova piattaforma e di divertirmi con i miei ami… io con i miei amici mi diverto già 🙂

Facciamo un passo indietro e capiamo cosa vuol dire realtà virtuale, ok?

La realtà virtuale (abbreviato in VR dall’inglese virtual reality) è il termine utilizzato per indicare una realtà simulata (Wikipedia).

Snoccioliamo ancora meglio tutti i termini.

  • Realtà: con questo termine si intende ciò che esiste effettivamente
  • Simulazione: si intende un modello della realtà che consente di valutare e prevedere lo svolgersi dinamico di una serie di eventi o processi susseguenti all’imposizione di certe condizioni da parte dell’utente

Semplificando il senso della realtà virtuale è dato dalla combinazione di due fattori:

  • presenza, che rappresenta il livello di realismo psicologico che un soggetto esperisce dall’interazione con il mondo virtuale
  • immersione, rappresenta dal punto di vista percettivo, la capacità dell’ambiente virtuale di coinvolgere direttamente i sensi del soggetto, isolandolo dagli stimoli dell’ambiente reale (Biocca e Delaney, 1995).

Quindi la realtà virtuale simula la realtà effettiva.

Ci tengo a sottolineare che si tratta di simulazione. Mi piacciono queste nuove possibilità e davvero non vedo l’ora di provare Facebook Spaces. Quello che mi preoccupa un po’ è l’esercizio di questi strumenti da parte delle persone.

Tornando all’argomento principale ossia Facebook Spaces, vediamo quali sono le principali innovazioni di questa piattaforma che Mark ci promette:

  • Vicini Vicini

    Poter trascorrere del tempo con gli amici e la famiglia anche a distanza: essere sempre fisicamente vicini alle persone della nostra vita secondo Rachel Franklin, Head of Social VR, è impossibile ed è qui che la magia della realtà virtuale compie il miracolo permettendoti di trovarti in un ambiente insieme ai tuoi cari;

creating-an-avatar-Facebook Spaces

  • Be Yourself in VR

    Sii te stesso nella realtà virtuale. Nel senso che puoi creare un tuo avatar partendo dalla tua immagine di profilo di Facebook e personalizzarlo in ogni dettaglio, occhi, capelli, tratti del viso, until your look fits your identity finché l’aspetto del tuo avatar rappresenta al meglio la tua identità;

360-video - Facebook Spaces

  • Have Fun!

    Negli ambienti di Facebook puoi stare con i tuoi amici e divertirti. Hai a disposizione un pennello virtuale con il quale puoi disegnare e creare oggetti. Avrai tutti i contenuti di Facebook a portata di mano per vederli con i tuoi amici e potrai attingere dalla tua timeline ai ricordi e riviverli con gli amici.

inviting-a-friend - Facebook Spaces

  • Bring Anyone In the Fun

    Invita chiunque a divertirsi con te. Ti basterà telefonare ad un tuo amico con la chiamata video di Messenger e, anche se non ha il visore per la VR, potrà entrare nella conversazione per fare due chiacchiere o per mostrargli qualcosa intorno a te.

messenger-video-call-still

  • Control Your Experience

    Ovviamente Mark vuole che la connessione tra amici sia sempre piacevole e quindi gli ambienti di Facebook saranno spazi sicuri in cui passare del tempo in compagnia. Avrai la possibilità di mettere in pausa in qualsiasi momento la tua esperienza e potrai disattivare o rimuovere i tuoi amici.

selfie-campfire-still - Facebook spaces

  • Take a selfie!

    Come non potevano inserire un bel bastone per fare un selfie? Su, mettetevi tutti in posa e scattate una bella foto da condividere con gli amici.

Mark promette che questo è solo l’inizio. Continueranno a lavorare su nuove modalità di connessione e nuove esperienze. Non avevamo dubbi d’altronde (puoi leggere l’articolo originale di presentazione di Facebook Spaces anche su NewsRoom di Facebook).

Voglio concludere questo articolo su Facebook Spaces e la realtà virtuale con il video di lancio della nuova piattaforma e con 2 domande per te:

1) Sei pronto ad indossare occhiali, guanti o un casco, una tuta e ad immergerti nella realtà virtuale?

 

Opslået af Facebook Tips på 17. april 2017

 

2) Sei pronto a toglierti gli occhiali e ritrovarti solo?

Temo il giorno in cui la tecnologia andrà oltre la nostra umanità: il mondo sarà popolato allora da una generazione di idioti. Albert Einstein

FacebookSpaces-realtàvirtuale-lauradevincenzo