Tinkidoo Academy Lab: mi piace!

Proprio in questi giorni, mentre mi apprestavo a riflettere sul discorso dell’empatia e dell’educazione al digitale dei bambini nel mio primo articolo sul blog, mi ha contattata una vecchia amica/collega per comunicarmi una notizia fantastica: ha attivato una campagna di raccolta fondi su Eppela.

Sto parlando del progetto Tinkidoo Academy Lab e della sua CEO e Co-founder Sonia China.

Tanked Academy Lab

Cos’è Tinkidoo?

Come si definiscono loro sulla pagina Facebook ufficiale:

Tinkidoo è un nuovo approccio educativo per avvicinare i bambini dai 3 ai 12 anni alla tecnologia attraverso i giocattoli digitali. Programmare è importante come imparare a leggere o a scrivere, noi lo facciamo divertendoci. Il nostro metodo è incentrato sull’utilizzo dei giocattoli digitali, prodotti che consentono un’esperienza ludica e unplugged della tecnologia.

È un progetto che da sempre ho trovato interessante/affascinante, educare i bambini ad un cosciente utilizzo delle tecnologie e insegnargli ad utilizzare con coscienza i mezzi a disposizione è una questione di cruciale importanza. O almeno dovrebbe esserlo per chi si occupa di formare e crescere le nuove generazioni.

Tanked Academy Lab

Quindi quali sono le competenze che possiamo insegnare ai bambini per renderli protagonisti del digitale e non consumatori passivi di tecnologia?

Il team di Tinkidoo le riassume in 8 skills:

  • Identità del cittadino digitale: ovvero la capacità di costruire e gestire una sana identità sia online che offline con rigore ed integrità morale
  • Gestione del tempo e dello schermo: si identifica con la capacità di saper gestire il proprio tempo a disposizione davanti allo schermo con un buon livello di autocontrollo
  • Gestione del cyberbullismo: la capacità, cioè, di individuare situazioni di bullismo informatico riconoscendone il pericolo e riuscendo ad affrontarlo in maniera saggia e corretta
  • Gestione della sicurezza in rete: ovvero la capacità di proteggere i propri dati
  • Gestione della privacy: la capacità, quindi, di gestire con discrezione tutte le informazioni personali condivise online per proteggere se stessi e la privacy altrui
  • Pensiero critico: si identifica con la capacità di distinguere un’informazione vera da una falsa, un buon contenuto da uno dannoso, e contatti online affidabili da quelli discutibili
  • Presenza in rete: non è altro che la capacità di capire la natura della presenza in rete e la loro conseguenza nella vita reale per  gestirla responsabilmente
  • EMPATIA DIGITALE: la capacità di mostrare empatia verso i bisogni e i sentimenti altrui online

Tanked Academy Lab

È proprio in merito a quest’ultimo punto che mi è venuta spontanea la seguente domanda:

IO: Come CEO-Cofounder e promotrice di questo nuovo metodo di insegnamento del digitale (in una fase delicata della crescita di un individuo) che prevede una forte integrazione di sistemi tecnologici innovativi (seppur definiti giocattoli) nel sistema educativo dei bambini, potresti spiegarmi meglio il concetto di EMPATIA DIGITALE e i benefici che i bambini traggono da questo tipo di attività? Essendo un argomento a me caro e avendolo ritrovato tra le 8 skills da insegnare ai bambini mi piacerebbe avere il tuo parere.

SONIA: L’empatia digitale è solo Empatia (e cioè la capacità di mettersi nei panni degli altri ascoltando le esigenze delle persone che ci stanno attorno), ma trasferito nel contesto di ascolto che oggi affrontiamo. Che per la maggior parte vive di canali virtuali e non fisici. L’importanza è abbastanza evidente: essere consapevoli dell’utilizzo delle giuste parole, delle corrette narrazioni, dell’ascolto attivo, riduciamo il rischio di alcuni tratti appartenenti alla nuova *non cultura del digitale* come ad esempio la prepotenza ed il cyberbullismo. Solo il primo passo per far crescere bambini consapevoli dei nuovi strumenti che hanno attorno e che utilizzano, per comunicare tutto ciò che credono e sentono.

Ho partecipato alla campagna di crowdfunding per vedere realizzato il progetto della Tinkidoo Academy Lab. Credo che progetti come questi sia quasi un dovere sostenerli, sono utili a formare le future generazioni ad un uso cosciente dei nuovi mezzi tecnologici e soprattutto sarà utile agli attuali genitori a capire di più sull’importanza della relazione tra tecnologia e umanità.

Vi consiglio di dare un’occhiata anche ai reward ce ne sono di interessanti: inkit con il giocattolo compreso e il Tinkidoo lab.

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